Ci sono parole che penso e che non so dove, come e quando dire. Sono ciò che viene tenuto fuori dalla vita di ogni giorno, sono l'indicibile e il sentito, sono l'intimo e l'inutile. Sono i miei resti quotidiani.
avanzi: Le piccole poesie dal mio 'dentro'
brandelli: Le microstorie (non sono autobiografiche)
inutilismi e appendici: Appunti dal quotidiano
sed licet insanire: Le cose visionarie
extra: L'inclassificabile
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Il sesso delle ciliegie
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Viaggio al termine della notte
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Favola dell'amore inventato
Un piccolo appunto: so che è molto difficile che accada, ma se vuoi riprendere (in toto o in parte) i contenuti di questo blog, ti prego di citare la fonte. Grazie.
quanti anni hai, quanti colori mi dai, quante vite
ci restano
quanti giri di boa
quante spirali di fumo
quanta luce, troppa, troppa luce...